Articoli taggati con: crisi
Quello che doveva accadere è accaduto. La rottura tra Berlusconi e Fini era davvero annunciata da tempo, difficile che i due potessero ricomporre quello scontro in diretta tv cui avevano dato vita nel corso della Direzione Pdl di qualche mese fa
Era ora. Vengono finalmente alla luce tutte le insanabili contraddizioni racchiuse in un partito che non è mai stato partito ma piuttosto un’ibrida via di mezzo tra il carrozzone conservatore, la lobby ramificata e il sultanato
Presentato il rapporto Veneto Lavoro, seduta straordinaria del Consiglio Regionale alla ricerca della ricetta per uscire dalla crisi
Era il 1961 quando Stanley Milgram condusse un importante esperimento di psicologia sociale. Il suo scopo era quello di studiare il comportamento di soggetti a cui un’autorità ordina di eseguire azioni palesemente in conflitto con i valori morali o etici dei soggetti stessi
Ho fatto un sogno , è meraviglioso e non intendo più svegliarmi. Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile , seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”… Un movimento fondato semplicemente sul “ buonsenso ”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente! Un movimento che sa dire si quando è il momento di dire si e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: si all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace.
Mentre nel PDL i nodi sembrano ormai tutti al pettine, tanto che l’inossidabile Cicchito afferma che la vera opposizione è dentro il partito del primo ministro e non fuori, di Bersani si sa poco o nulla salvo che, se digitate il cognome del capo dell’opposizione di sinistra sulla barra di Google cercando fra le news, al posto di Bersani viene fuori Di Pietro e tutte le sue dichiarazionii e gli inviti rivolti a Fini e a Bersani.
Le vendite al dettaglio a maggio sono calate dell’1,9% su base annua e dello 0,3% su base mensile. L’impietosa foto dei consumi degli italiani la scatta l’Istat.
Parlare di numeri legati all’economia aggregata significa, sostanzialmente e generalmente, parlare del nulla.
Non sono certo queste righe ad occuparsi per prime di dichiarazioni subito seguite da smentite o di annunci contraddetti dai fatti, basta conservare le copie di un qualche quotidiano per un paio di settimane, confrontarle, e verificare di quanto riesce a dire e non fare chi è stato votato con una legge elettorale che non ha eguali nel mondo delle democrazie tanto è maiala . Evidente quindi che dichiarazioni , magari subito cancellate da subitanei comunicati stampa totalmente contrari, non impressionano più nessuno ma chi di spada ferisce, prima poi, come recita l’adagio, di spada perisce.
L’Italia 2010 può vantare ben due primati europei. Da noi risiede, parla e straparla, comanda e impera l’uomo più ricco del continente. Un soldo bucato è pronto come premio per coloro che ne dicono subito nome e cognome senza bisogno di ricerche su Google e neppure di approfondite riflessioni
Se n’era solo parlato come idea (a parere di molti piuttosto strampalata ) qualche giorno fa e ieri, a velocità supersonica, ha avuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri dove la proposta del cosiddetto ministro della cosiddetta semplificazione è diventata decisione approvata all’unanimità di provvedere al taglio degli stipendi dei dirigenti della Rai:il cinque per cento in meno per chi percepisce da 90 mila a 150 mila euro all’anno e una riduzione del dieci per cento per i compensi più alti. Ed è avvenuto- per una coincidenza, sicuramente non causale- all’indomani della decisione presa dalla Commissione Parlamentare sulle radio e teletrasmissioni, la quale, con il voto favorevole-incredibile ma vero- degli stessi rappresentanti dell’opposizione- ha stabilito che nei titoli di coda dei programmi sia d’informazione che d’intrattenimento della Rai appaiano scritte in cui si comunicano al pubblico i compensi che verranno corrisposti a conduttori, autori, consulenti, ospiti e quanti altri siano retribuiti per la loro partecipazione alla trasmissione. Aldo Grasso, sul “Corriere della sera”, ha definito i due provvedimenti manifestazioni di un “populismo d’accatto”.
Napolitano, Berlusconi, Tremonti e compagnia cantante in questi giorni ci hanno fatto “una testa così” – a noi italiani – per spiegarci il perché e il percome la situazione economica sia grave e, conseguentemente, perché tutti noi dobbiamo ingoiare un pezzo di panino ripieno…alla merda (scusate il francesismo…). “Tutti sono chiamati a fare la loro parte,
Giulio Tremonti ha rilasciato stamattina un’imponente intervista (due paginate) al Corriere della Sera. È riuscito a citare La paura e la speranza, Il fantasma della povertà e Lo Stato criminogeno: tre suoi libri che, a distanza di tempo, ci hanno spiegato cosa succede al mondo, sulla base di tesi di volta in volta radicalmente diverse,
In era di crisi e di “sacrifici”, il federalismo fiscale è una follia, perché potrebbe portare il Paese al fallimento. Un governo con un minimo di coscienza non se lo può permettere, ma l’Italia, si sa, è un Paese anormale, che da sempre si regge su fili trasparenti giostrati da registi insospettati con fantasie da
Finalmente siamo arrivati al redde rationem, tutti lo sapevano ma nessuno aveva il coraggio di dirlo: cari italiani, lo Stato ha finito i soldi, da adesso bisogna tirare (seriamente) la cinghia. Soluzioni al problema? Naturalmente sempre le solite due: aumentare la pressione fiscale oppure ridurre le spese.
Una manovra è una manovra e bisogna esserne coscienti.
La Banca Centrale spagnola ha fatto un passo avanti per il salvataggio di una delle più grandi banche iberiche, Cajasur, cassa di risparmio controllata dalla Chiesa cattolica. Negli ultimi tempi buona parte dei prestiti immobiliari non aveva riportato buoni risultati La banca iberica Cajasur, con sede nella città della Spagna meridionale Cordoba, che ha 13 miliardi
Lei, seduta sulla groppa taurina di Zeus, Con una mano reggeva il lungo corno e con l’altra Tratteneva la piega della veste purpurea, che non si bagnasse Rovesciandosi sopra l’immensa acqua del mare.
La Confindustria e l’istituto lanciano l’allarme. Con la crisi il Meridione è tornato indietro di almeno 10 anni. Intanto, continua ad aumentare il numero dei giovani, spesso laureati, che emigrano verso le altre regioni italiane o all’estero In questi ultimi anni, il Meridione sta paurosamente arrancando e perdendo colpi
Lunedì 12 aprile Crisi internazionale per i tre italiani volontari dell’ospedale di Emergency prelevati dai servizi segreti afghani. Gino Strada lancia accuse serie e pesanti contro il governo di Karzai e Frattini cerca di indagare, con cautela
Primo Levi, l’11 aprile di 23 anni fa, terminò il suo cammino cadendo delle scale della sua casa a Torino dando adito al sospetto, mai confermato, che si trattasse di un suicidio. Primo Levi, che ha fatto capire meglio di tutti gli altri l’essenza della Shoah, del nazismo, della persecuzione e dello sterminio degli ebrei:
Tra crisi economica, impunit
Ho fatto un incubo terribile. Mi sono addormentato beato, con i miei governanti che mi coccolavano e tranquillizzavano, dicendo che la crisi era alle spalle, un fatto “psicologico”, pronti ad affrontare i veri problemi dell’Italia, intercettazioni in testa, quand’ecco che l’Istat se ne esce con dati che mostrano che la crisi si è abbattuta sui
Le Associazioni dei consumatori segnalano il calo dei consumi e dei turisti nel periodo pasquale, ma per Il Giornale: “niente di più falso”. Infatti, questa volta, Feltri ha le prove e le presenta ai suoi lettori: “Google e le foto dei turisti”. “Macché crisi, a Pasqua tutto esaurito“, così titola a tutta pagina Il Giornale di

