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Il sito del Corriere della sera dà notizia di una controversia sorta a Carrara, alla quale è stata già data l’ormai consueta coloritura alla “Don Camillo e Peppone”. Un tratto di spiaggia libera, usata da tempo da istituti religiosi per le vacanze di persone in difficoltà economica, sarebbe stata ora riconvertita a bagni “commerciali”: gli enti, che non pagherebbero l’ICI, avrebbero la possibilità di praticare prezzi molto concorrenziali. A sollevare il problema è stata Rifondazione Comunista, che ha chiesto di non rinnovare la concessione. Inevitabili le polemiche. Notizie correlate Burqini anche per le “squadre di salvataggio” in Australia “Censire gli immobili del Vaticano a Roma” Referenti UAAR ad Aosta, Massa-Carrara e Messina Discografico contro Povia: “Beneficenza per bambini del Darfur mai versata”
Kurt Westergaard, il vignettista danese che nel 2005 raffigurò il profeta Maometto con una bomba nel turbante, immagine che venne pubblicata dal Jyllands-Posten suscitando proteste in tutto il mondo, ha ricevuto a Potsdam il Medienpreis (premio dei media, detto M100) per la libertà di stampa. Il premio è stato assegnato per il “risoluto impegno” di Westergaard a favore della libertà di stampa e di espressione, nonostante le minacce di morte ricevute. Il disegnatore ha spiegato su Der Spiegel che la sua intenzione non era attaccare l’islam, “ma quei terroristi che utilizzano una parte dell’islam come munizione spirituale”. Dopo aver ricevuto il premio, Westergaard ha dichiarato: “Forse cercheranno di uccidere me e forse avranno successo, ma non possono uccidere le vignette”. Ha però definito l’islam “religione reazionaria”, che inevitabilmente si scontrerà con la cultura occidentale: la sua vignetta è stato solo “un catalizzatore”, poichè “questo scontro culturale sarebbe avvenuto prima o poi”. Presente alla premiazione anche il premier tedesco Angela Merkel, che però ha subito le critiche della comunità islamica tedesca. La cancelliera avrebbe “onorato” il disegnatore che “a nostro avviso ha preso a calci il nostro profeta e che in realtà ha preso a calci tutti noi musulmani”, ha detto Aiman Mazyek, segretario generale del Consiglio dei musulmani in Germania (Zmd)
Il governo iraniano, per bocca del ministro Ramin Mehmanparast, ha confermato che l’attuazione della sentenza contro Sakineh Mohammadi Ashtiani è ancora sospesa (cfr. Ultimissima del 9 luglio ).
Christopher Hitchens, che si sta sottoponendo a un ciclo di sedute di chemioterapia dopo che gli è stato diagnosticato un cancro all’esofago, ha chiesto che i credenti non preghino più per la sua guarigione. In un articolo scritto per Vanity Fair , lo scrittore ha ironicamente ripercorso la vicenda che lo coinvolge concludendo con un invito a “non disturbare un cielo sordo con grida inutili. A meno che, naturalmente, pregare per me non vi faccia sentire meglio”. Notizie correlate Il pilota ai passeggeri: “abbiamo un problema, pregate” Interviste a Hitchens: “Sto morendo, ma non mi converto” USA, la malattia di Hitchens scatena un dibattito sulla sua conversione Christopher Hitchens ha il cancro
Accusato di aver cercato di coprire gli abusi del vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe (cfr. Ultimissima del 29 agosto ), il cardinale Godfried Danneels ha riconosciuto ieri che avrebbe dovuto piuttosto “incoraggiarne le dimissioni”. Il porporato ha dichiarato, riferisce Le Soir , di essersi sentito “preso in una trappola. Chiamatela, se volete, ingenuità”. Notizie correlate La foto di una bambina nuda nel pc del card. Danneels Belgio, pedofilia: registrazione telefonica proverebbe la ‘copertura’ del card. Danneels Belgio, cardinal Danneels: eutanasia praticata anche in cliniche cattoliche Il mea culpa di padre Cantalamessa
L’IHEU, l’organizzazione internazionale di cui fa parte anche l’UAAR, aveva preso le distanze già una settimana fa dal Koran burning day , la giornata in cui bruciare il Corano indetta da una setta fondamentalista cristiana (cfr. Ultimissima del 2 settembre ). Tra ieri e oggi si sono aggiunte le condanne dell’UE, per bocca della responsabile della diplomazia Catherine Ashton; del governo USA, attraverso le parole del segretario di stato Hillary Rodham Clinton; del comandante delle forze USA in Afghanistan, il generale David Petraeus, secondo cui l’iniziativa “mette in pericolo la vita dei militari americani”; e infine anche del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, che ha espresso la propria “viva preoccupazione” e ha ricordato che “ogni religione, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli ha diritto al rispetto ed alla protezione”.
Il quotidiano della Lega Nord La Padania ha risposto all’arcivescovo di Milano, il card. Dionigi Tettamanzi, che aveva chiesto la costruzione di una moschea a Milano (cfr. Ultimissima del 5 settembre ). Il giornale ha ricordato al porporato che “in molti paesi musulmani, come per esempio l’Arabia Saudita, non è possibile costruire una chiesa
La setta islamica dei Boko Haram, già soprannominata “i talebani nigeriani” e già protagonista di scontri con migliaia di morti (cfr. Ultimissima del 30 dicembre 2009 ) ha assaltato la prigione di Bauchi nel tentativo di liberare 150 confratelli reclusi. Il bilancio dell’attacco è pesante, scrive allAfrica : 4 morti e 762 evasi, di cui 31 successivamente riarrestati. Notizie correlate Nigeria, ancora decine di morti per scontri religiosi Zimbabwe: setta contraria a vaccino, oltre 100 bambini morti Nigeria, otto morti per violenze interreligiose Nigeria: profanato Corano, almeno dieci i morti
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione di mons. Renzo Cavallini, ex direttore della struttura d’accoglienza “Casa del giovane La Madonnina” a Milano, condannato in primo grado a 4 anni per concorso in violenza sessuale ma poi assolto. Secondo la corte, il sacerdote che presiede una struttura d’accoglienza, proprio in base al “ruolo di autorità e di responsabilità” deve adottare subito i “provvedimenti più opportuni” nel caso venisse a conoscenza di casi di abusi all’interno della stessa. “Già di fronte alla prima e anche più modesta segnalazione”, chi ha autorità deve “intervenire, chiarire e adottare i provvedimenti più opportuni del caso per prevenire il rischio di ripetersi di episodi del genere (e ciò ancor prima che si valichi la soglia del penalmente rilevante)”. In particolare, il sacerdote pur avendo ricevuto numerose segnalazioni non ha impedito a Massimiliano Azzolini, un operatore laico nella struttura, di abusare di due giovani di 18 e 17 anni. Tanto che la corte parla esplicitamente di “totale inerzia dell’imputato a qualsiasi livello, anche il più modesto intervento verbale censorio”. Notizie correlate Bolzano, prescrizione per prete accusato di abusi: torna in parrochia ma pagherà i danni Canada, prete ammette abusi su 47 ragazzine Fairbanks: i gesuiti accusati di confinare in Alaska i preti “a rischio” Le Iene, confessione shock di ex prete abusato e sbattezzato
Athos De Luca (PD) e Gianluca Quadrana (lista civica), consiglieri consiliari di minoranza a Roma, hanno proposto che la ricorrenza del XX settembre torni a essere festa nazionale, come era prima del fascismo. L’ha reso noto ieri Repubblica : una mozione sarà presentata alla ripresa dei lavori consiliari. “Molti anni sono trascorsi dal quel 20 settembre 1870 in cui Roma divenne capitale dell’ Italia unita, i tempi sono maturi per cancellare l’ostracismo imposto dal fascismo a questo importante anniversario della storia italiana che dobbiamo per far conoscere alle nuove generazioni”, ha spiegato De Luca. Notizie correlate 6-24 settembre, Roma, stand UAAR alla Festa di Liberazione Circolo UAAR di Roma alla festa del PDCI Venti settembre a Bologna Bologna: l’UAAR tra le associazioni ospiti della Festa Nazionale dell’Unità
Dopo un millennio di presenza, i monaci della Congregazione del San Bernardo lasciano la Valle d’Aosta. Il motivo risiede nella drastica diminuzione delle vocazioni, ha spiegato Jean-Marie Lovey, priore della Congregazione, sul sito della Regione autonoma : “la comunità si sta fragilizzando, con quattro confratelli di cui due malati”. Lovey spera comunque che la struttura ‘Chateau Verdun’ di Saint-Oyen rimanga ”una casa di accoglienza, segnata dal carisma e dallo spirito dei canonici del Gran San Bernardo”. Notizie correlate Ritrovata in Valle d’Aosta la bimba bielorussa Referenti UAAR ad Aosta, Massa-Carrara e Messina Val d’Aosta, lite sul «signor Ratzinger» Monaci buddhisti troppo effemminati, stilato un “galateo”
Il caso del bambino non battezzato e in affido congiunto, che la madre ha deciso di inviare al catechismo nonostante il padre, che si era rivolto al tribunale (cfr. Ultimissima dell’11 luglio ) si è conclusa, almeno per ora, con la sconfitta del genitore. La nona sezione civile del tribunale di Milano ha infatto respinto il ricorso, stabilendo che “il catechismo e la partecipazione alla messa domenicale” costituiscono un “percorso formativo di maturazione personale utile e stimolante per socializzare con altri anche nell’apprendimento di quei valori morali e religiosi (solidarietà fraternità uguaglianza condivisione ecc.) che sono universali e radicati nella cultura umana e, comunque, di necessaria conoscenza per effettuare -domani- quelle consapevoli ed autonome scelte personali “di fede” oppure “ non confessionali ” che lo stesso ricorrente vuole consentire al figlio di compiere”. La corte ha inoltre criticato il padre perchè “non ha indicato alcuna opzione alternativa, di tal che non è possibile alcun giudizio comparativo fra concrete proposte”. Il padre ha preannunciato ricorso
