La solita cappa mediatica
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Scrive Mimmo Càndito di una nuova cultura della informazione “che si va imponendo (o forse si è già imposta) nel nostro paese, una cultura nella quale il posto assegnato al giornalismo è quello del” non disturbare il manovratore”. “L’episodio è gravissimo, perchè denuncia una drammatica caduta della moralità delle relazioni pubbliche e del ruolo del giornalismo, caduta che ormai tocca non solo i cosiddetti rappresentanti del popolo ma gli stessi direttori di giornale, o comunque un dirtettore di giornale, che si aggiunge con spregiduicatezza alle distorsioni e manipolazioni servili che già compiono talvolta altri direttori, tradendo il ruolo e i limiti che la stessa legge dell’Ordine parrebbe assegnare allo svolgimento del lavoro giornalistico”

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