TrentoDoc, il marchio che non c’è

Vanno così le cose, quando il mondo del vino, e non solo, subisce il condizionamento della politica o, peggio ancora, quando si china per inerzia e senza convinzione alle trovate estemporanee della politica spettacolo. Come …

Read the full story »
uaar

Il sommario e l’estratto dei post pubblicati su uaar.it, il sito ufficiale dell’unione degli atei e degli agnostici e razionalisti

Vino24

Il sommario e l’estratto dei post pubblicati sul blog vino24.tv, una delle wine community italiane più influenti in rete

VinoGlocal

Il sommario e l’estratto dei post pubblicati su VinoGlocal.it: attualità del vino in formato partecipativo

Wineblog

Il sommario e l’estratto dei post pubblicati si wineblog.it, il luogo dove il vino si racconta con la voce di esperti e produttori

The Front Page

Il sommario e l’estratto dei post pubblicati su The Front Page, sito di informazione e di opinione firmato da Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi

Home » VietatoVietare

La Federazione Italiana Vignaioli indipendenti e la sicurezza stradale



vendemmiaComunicato stampa

La FIVI si batte per un consumo moderato e consapevole Ma giudica grave e pericoloso per la sopravvivenza economica dei propri soci l’abbassamento del limite dagli attuali 0,5 grammi di alcol allo 0,2 La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti desidera prendere una posizione chiara e forte rispetto al progetto di legge sulla sicurezza stradale che è in discussione presso la Commissione Trasporti, che presiede l’onorevole Mario Valducci. La proposta, vorremmo ricordarlo, è quella di abbassare il limite dagli attuali 0,5 milligrammi di alcol per litro di sangue a 0,2 mg/l. Se passasse questa legge praticamente sarebbe vietato a chiunque il mettersi alla guida dopo aver consumato anche una sola birra o un bicchiere di vino. La FIVI desidera sgombrare il campo da qualsiasi possibile illazione rispetto a una nostra volontà di incitare all’alcolismo tra i giovani e il desiderio di aumentare il numero di incidenti stradali. Siamo per il consumo moderato e consapevole del vino di qualità. La nostra volontà è un’altra, ovvero quella di difendere la possibilità per gli italiani di consumare anche un solo bicchiere di vino a pasto, il cui consumo è addirittura consigliato dalla stragrande maggioranza dei nutrizionisti a livello mondiale. Nessuno con un tasso dello 0,5 ha mai provocato un incidente a causa del suo tasso alcolico, e per questo motivo in gran parte del Vecchio Continente si era fissato già questo limite assai ristrettivo. Abbassandolo a 0,2 si criminalizza il vino e tutta la cultura millenaria che ha contribuito a creare fin dalla notte dei tempi. Siamo anche stanchi di vedere la nostra produzione assimilata a sostanze alcoliche ben più pericolose per la salute dei giovani e degli adulti come i super alcolici di tipo industriale. Il vino artigianale ha uno stretto legame con il territorio, ha creato una solida economia locale grazie alla forte alleanza strategica con osterie, ristoranti, locande, wine-bar ed enoteche. Questa sorta di proibizionismo che sta colpendo il nostro paese rischia di mettere in ginocchio un intero settore, uno dei pochi che genera profitti e che incrementa il settore turistico italiano. Chiediamo pertanto che venga assolutamente riconsiderato questo abbassamento dallo 0,5 allo 0,2 per il bene del vino italiano e delle nostre tradizioni enogastronomiche. Chiediamo, invece, un giro di vite rispetto al consumo di stupefacenti, vera causa di incidenti mortali e che le forze dell’ordine non possono adeguatamente sanzionare per la mancanza di narcotest sulle nostre strade. Fermiamo le stragi in modo intelligente con un controllo più capillare mantenendo gli attuali limiti che già sono molto stretti, senza per questo colpire ingiustamente chi si spezza la schiena nei campi e tra le botti per realizzare un prodotto artigianale e di tradizione millenaria come il vino. Uno Stato forte è quello che fa rispettare le leggi e non quello che crea limitazioni sempre più strette perchè non ha la possibilità di fare rispettare la propria legislazione.

Print

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

Leave a comment!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.